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Uno sguardo sul futuro delle scienze mediche

Uno sguardo sul futuro delle scienze mediche - Il medico comunica

Se ripercorriamo la storia ufficiale della medicina, sono tante le tappe importanti. In questi anni ne stiamo vivendo una

Ricordo ancora il professore di anatomia all’università: un docente fantastico, capace di spiegare in maniera straordinaria. Un uomo colto, curioso. Ricordo anche il più giovane docente di farmacologia, altrettanto competente, ma meno bravo a spiegare e a coinvolgere noi studenti. Ciò che li accumunava era la predilezione per il sistema nervoso, materia che era per entrambe, pur da angolature diverse, il campo di studi.

Sono passati più di trent’anni da allora, difficile che siano ancora docenti … ma il ricordo è indelebile, e oggi li ringrazio poiché ciò che mi hanno trasmesso mi permette di comprendere gli affascinanti, e recenti, studi sul nostro cervello.

Psico-neuro-endocrino-immunologia: il nome di nuove scoperte, di una disciplina che sostanzialmente rivoluziona le scienze mediche e integra gli approcci terapeutici e diagnostici.

La speranza è che queste conoscenze diventino al più presto patrimonio di tutti i medici, senza attendere che vengano inseriti negli studi universitari. La speranza c’è, perché una delle più belle qualità dei ricercatori in questi nuovi campi della medicina è che sono ottimi divulgatori.

Manca, però, l’interesse delle aziende farmaceutiche che, da anni, trasmettono porta a porta le informazioni ai medici. Urge quindi una nuova curiosità del medico stesso, e il pieno coinvolgimento delle società scientifiche, per aprire la strada al futuro delle scienze mediche, con una nuova combinazione di medici consapevoli e atti terapeutici completi in un’ottica di “cura del malato” di cui, forse, negli ultimi decenni si era un po’ perso il gusto.