Home » Articoli » Comunicazione » Una questione di semantica

Una questione di semantica

Una questione di semantica - Il medico comunica

Per diversi motivi, che scoprirete tra poco, ho letto e sto leggendo quanto c’è in letteratura sulla gestione della qualità di vita del paziente oncologico, con particolare riguardo alla qualità di vita a lungo termine.

In un articolo, molto interessante, ho trovato la definizione: Vivere con il cancro come malattia cronica. Essendo io stessa una paziente oncologica da quattro anni queste parole hanno avuto un impatto e suscitato emozioni.

La prima reazione, totalmente emotiva, è stata… io non sono un malato cronico.

Poi è intervenuta la mia parte razionale, e sono andata a cercare la definizione di malattia cronica.

Le informazioni più interessanti a riguardo le ho trovate nel sito www.bollettinoadapt.it, una associazione senza fini di lucro, fondata da Marco Biagi nel 2000 per promuovere, in una ottica internazionale e comparata, studi e ricerche nell'ambito delle relazioni industriali e di lavoro.

Nel bell’articolo di Martina Davoli scopro che la definizione di malattia cronica è ben lontana dall’essere univoca. Secondo l’OMS le malattie croniche sono patologie non trasmissibili da una persona all’altra che presentano le caratteristiche di lunga durata e generalmente una lenta progressione

Secondo l’EHIS, European Health Interwiew survey, le malattie croniche sono riconducibili a patologie di lunga durata oppure a quei problemi di salute che durano o che si prevede che durino per almeno sei mesi.

Ogni Paese, poi, nell’ambito dell’Europa, offre definizioni diverse.

Tecnicamente, comunque, il cancro può essere definito malattia cronica.

Ma!

Il “ma” deriva dal fatto che nella mia testa, e in quella di una serie di persone che ho consultato, parlare di malattia cronica equivale a dire inguaribile, e da qui nasce il mio rifiuto istintivo per la definizione.

Perché di cancro si guarisce, e si guarisce sempre più frequentemente.

Quindi, se legalmente, dal punto di vista del sistema sanitario o del diritto del lavoro, è corretto parlare di malattia cronica, se entriamo nel campo della qualità di vita del malato la definizione contrasta fortemente con ciò che si vuole trasmettere: conquistare una vita felice, anche se c’è stata una diagnosi di cancro.