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Se vuoi farti capire, evita le contraddizioni

Se vuoi farti capire, evita le contraddizioni - Il medico comunica

Molti, sia medici che pazienti, pensano che la maggior parte delle incomprensioni nasca da disattenzione o linguaggio troppo tecnico, ma la realtà è ben diversa

È abbastanza ovvio che la disattenzione sia fonte di problemi. Il medico è distratto da mille aspetti, il paziente è in ansia, i tempi sono stringati.

È altrettanto ovvio che un linguaggio molto tecnico da parte del medico possa generare incomprensioni.

Eppure non sono questi i problemi più difficili da risolvere.

Il livello massimo di incomprensione si genera quando ci sono contraddizioni nella comunicazione e, purtroppo, le contraddizioni possono essere di vario genere e sono più complesse da affrontare.

L'esempio più frequente di contraddizione è quello tra il linguaggio verbale e quello non verbale.

Braccia conserte, scrivania ingombra, postura “di fuga”, mancanza di contatto dello sguardo: tutti messaggi che trasmettono disinteresse del medico verso il paziente. Tali messaggi vengono percepiti a livello inconscio, e nessuna frase può annullarli. Il ricevente (il paziente) si sente snobbato, trascurato, e probabilmente non sa spiegare il perché, ma ne subisce il fastidio, e il danno.

Le contraddizioni peggiori, però, sono quelle che coinvolgono le tre reti neurali: cervello, cuore e pancia, ciascuna in grado di comprendere e metabolizzare le informazioni.

I meccanismi di dialogo interiore tra i tre cervelli sono ampiamente studiati e documentati (con numerose ricerche scientifiche molto rigorose), ma si sa un po’ meno dei meccanismi interpersonali.

Si sa, ad esempio, che la discordanza tra i tre cervelli è la fonte della maggior parte degli auto-boicottaggi (ne ho parlato in altri articoli).

Si sa anche che un dialogo molto razionale può convincere la testa, ma se manca l’empatia il cuore e la pancia non ascoltano e non comprendono.

Si sa che la testa è la sede della creatività, il cuore della compassione e la pancia del coraggio e dell’autostima.

Si conoscono piuttosto bene le modalità di linguaggio più convincenti per la testa, il cuore e la pancia.

Rimane molto da scoprire.

È però facilmente presumibile che l’eccessivo distacco emotivo da parte del medico generi una specie di contraddizione tra testa e pancia-cuore nel paziente.

Mi fermo qui, il discorso è troppo lungo, per dare un suggerimento pratico.

Quanto più il medico sa mettere in armonia i suoi tre cervelli, tanto più si rivolgerà al paziente in modalità coerente, priva di contraddizioni, chiara e convincente.

In sintesi, parafrasando una famosa affermazione, si trasmette al paziente ciò che si è, molto più che ciò che si sa.