Home » Articoli » Salute » Salute: per amore o per paura?

Salute: per amore o per paura?

Salute: per amore o per paura? - Il medico comunica

La salute è un valore: facciamo in modo che sia utile

Secondo la PNL (programmazione neurolinguistica) i valori sono motivazioni, espressione di virtù o di “sentimenti” che guidano il nostro sentire e il nostro agire. Sono i nostri, personali, valori quelli che determinano cosa è importante nella nostra vita. È tra i valori che troviamo l’amicizia, la famiglia, il lavoro, il denaro, l’onestà… ripeto: ciascuno ha i propri valori e ciascuno ha una propria graduatoria di valori.

La salute è indiscutibilmente un valore, la cui importanza dipende dalla personale gerarchia. Quanto più è importante, tanto più il paziente farà di tutto per conservarla o riconquistarla. Certo, ciascuno darà al concetto di salute una propria, personale, interpretazione: assenza di malattia, benessere, assenza di dolore, livelli di alcuni parametri nelle analisi… Proprio perché i valori sono personali, le sfumature della loro definizione sono moltissime e assolutamente personali e soggettive: tutte lecite.

C’è però una specie di suddivisione che andrebbe esplorata, sia da parte di ciascuno di noi che da parte del terapeuta nell’interazione col paziente: ciò che è determinante per il valore è l’amore o la paura?

L’amicizia può essere amore per gli amici o paura della solitudine, la famiglia può essere amore verso i genitori o paura di crescere, l’autostima amore per se stessi o paura di vedere i propri limiti e difetti, e così via.

La salute può simboleggiare l’amore verso sé o la paura della malattia o della morte, l’amore per il benessere, per l’ecologia (che si esprime, ad esempio, attraverso un’alimentazione sana), e ancora amore per il proprio corpo, per la propria vita. Ma può anche essere paura di invecchiare, paura di perdere l’autosufficienza, paura del futuro.

Se la motivazione è a base di amore genera apertura, disponibilità, benessere, ricerca di soluzioni ai problemi, proattività. Se, invece, la motivazione è a base di paura genera chiusura, ansia, fuga.