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Problemi ed errori tra medico e paziente

Problemi ed errori tra medico e paziente - Il medico comunica

Una buona comunicazione tra medico e paziente (gli anglosassoni la chiamano “relazione medico-paziente”) è fondamentale per la terapia. Vediamo quindi quali sono i problemi più comuni, e cosa si può fare

Premetto che per trattare l’argomento servirebbe un libro, più che un articolo, e quindi prometto che questo tema sarà oggetto di altri e successivi articoli, tuttavia è possibile avere una sintetica visione generale dei problemi più comuni, e degli errori più frequenti, distinguendo tra quelli originati dal medico e quelli generati dal paziente.

I due protagonisti, infatti, sono complementari, ma hanno ruoli diversi, come ho raccontato in altri articoli e raccomandazioni al paziente Partecipare alla terapia

In Italia l’analisi della relazione medico – paziente è spesso trascurata, e come conseguenza abbiamo pochi dati che analizzano qualitativamente e quantitativamente i problemi correlati. Abbiamo invece statistiche relative agli Stati Uniti, all’Australia e alla Germania, ma si tratta di realtà diverse dalla nostra, quindi spero vi accontenterete di un’analisi frutto dell’esperienza.

I più frequenti errori del medico sono correlabili a tre diversi aspetti:

  • Errori di accoglienza
  • Errori di comunicazione
  • Errori di gestione

Negli errori di accoglienza, spesso imputabili al Sistema Sanitario o alla struttura più che al singolo medico, inserisco tutte le condizioni che creano o aumentano uno stato d’animo negativo o di stress nel paziente come, ad esempio, lunghe attese, ritardo sull’orario dell’appuntamento, medico distratto nei primi istanti della visita, carenze nell’arredamento e nella struttura dello studio, telefono che disturba e interrompe il dialogo, …

Negli errori di comunicazione inseriamo tutte le problematiche legate al dialogo, alla comprensione, all’empatia, alle modalità di dare spiegazioni e motivazioni. Sono i più numerosi, i più frequenti, spesso i più negletti, ma paradossalmente possono essere considerati anche i più semplici da affrontare e risolvere.

Infine negli errori di gestione vanno considerati i problemi legati alla complessità stessa del rapporto medico – paziente – malattia e per affrontarli efficacemente sono necessarie tecniche di coaching, visione sistemica e leadership.

Gli errori del paziente sono generalmente meno complessi, e di solito connessi con problematiche di comunicazione, consapevolezza, gestione dello stress.

Nelle problematiche di comunicazione rientrano le difficoltà di ascolto (particolarmente frequenti, di questi tempi, nell’intero genere umano). Negli errori definiti di consapevolezza (i più complessi) possiamo inserire il rapporto che il paziente ha con la sua malattia, e la sua reale volontà di guarire, cioè quel contributo attivo di fiducia che il malato deve apportare alla relazione con il curante. Sia chiaro: non parlo dell’aspetto psicosomatico della malattia, che è invece correlabile alle problematiche di gestione dello stress. Nei problemi di gestione dello stress vanno infatti ascritti gli aspetti psicosomatici, ma, ad esempio, anche la gestione dell’ansia legata alla visita medica che impedisce di porre le domande necessarie alla comprensione delle indicazioni del medico, o che fa dimenticare o fraintendere le parole del medico nel tragitto ambulatorio – casa.

Per quanto numerosi, talvolta complessi, risolvere o minimizzare tutti gli errori esposti non è particolarmente difficile.

Il primo passo è prendere coscienza dei nostri errori più frequenti, degli aspetti dove troviamo maggiore difficoltà. Il passo successivo è la conoscenza di alcune tecniche di comunicazione, e poi l’esercizio finché diventa abitudine. È possibile, molti l’hanno fatto, migliorando anche la propria qualità di vita!