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Perché una buona comunicazione col paziente fa bene al medico

Perché una buona comunicazione col paziente fa bene al medico - Il medico comunica

Ci sono molte prove, rigorosamente scientifiche, dei benefici per il paziente e per la compliance derivanti da una buona comunicazione medico – paziente. È solo altruismo?

Se il medico sa comunicare col paziente ci sono benefici per la compliance. Ci sono anche notevoli benefici per il paziente: diversi studi dimostrano il potere terapeutico delle parole e del sistema comunicazionale del medico.

Su queste tematiche si insiste molto, e io stessa scrivo costantemente sull’argomento.

Ci si sofferma, invece, molto poco sui vantaggi del medico che, così, riceve l’impressione di doversi impegnare (dopo anni di studi universitari e di esperienza pratica) anche ad imparare tecniche di comunicazione.

Il medico che conosce e applica tecniche di comunicazione e di gestione ottiene molto più di quanto si pensi.

In primo luogo risparmia tempo ed energie.

Spesso ottiene risultati complessivamente migliori e, soprattutto, il paziente è più soddisfatto (la carenza di comunicazione è ciò che maggiormente lamentano i pazienti). Nella libera professione, un paziente che si sente di avere una buona relazione con il medico curante è un paziente fidelizzato e spesso disposto anche a pagare di più.

E poi c’è l’effetto benessere

Raggiungere un obiettivo o ricevere complimenti induce la produzione di dopamina, che ha effetto euforizzante.

Prendersi cura, inteso come traduzione del take care inglese, aumenta la produzione di ossitocina, ormone che sappiamo essere prodotto anche dal cuore, e genera benessere.

Complessivamente creare un rapporto positivo col paziente, evitando sacrifici, ma concentrandosi sulla comunicazione e sulla gestione sistemica del paziente, tiene lontano il burn-out.

Perché non provare, allora?