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Perché studiare comunicazione? Per risparmiare tempo

Perché studiare comunicazione? Per risparmiare tempo - Il medico comunica

Il tempo è prezioso, carente. Piccoli accorgimenti per risparmiarlo!

Quanto del vostro prezioso tempo utilizzate per far sì che il paziente si senta a suo agio prima di iniziare la visita?

Quanto del vostro tempo impiegate per ripetere più e più volte al paziente come fare la terapia, quali accorgimenti seguire, come comportarsi?

E quanto del vostro tempo usate per seguire pazienti che si presentano ripetutamente, sempre con malattie nuove o con patologie non risolte perché non hanno seguito la terapia?

In base a ciò che mi raccontano i vostri colleghi ai corsi, la percentuale del tempo impiegata in queste attività è generalmente molto alta.

Ma c’è di peggio!

Perché il tempo usato per attività lavorative che portano al successo è comunque un tempo utile, anche se sarebbe piacevole poterne risparmiare un po’.

Il guaio è che spesso tutta questa fatica non ottiene i risultati sperati. Il paziente continua a non sentirsi “ascoltato e capito” (le ultime statistiche indicano che questa lamentela viene fatta da quasi il 40% dei pazienti), continua ad avere un basso livello di compliance (i dati più recenti dicono che quasi il 50% dei pazienti non segue correttamente la terapia per tutta la durata raccomandata) e, complice la situazione socio- economica, il numero di pazienti con patologie causate o peggiorate da problemi psicologici è in vertiginoso incremento (recentemente, da fonte attendibile, mi è stato detto che superano il 30%).

La conoscenza della comunicazione offre un valido contributo per affrontare al meglio queste situazioni.

È possibile accelerare e ottimizzare l’accoglienza del paziente attraverso la tecnica del fare pulizia e utilizzando il ricalco.

È possibile scegliere il modo ottimale, essenziale, rapido, per fornire istruzioni al paziente usando la conoscenza del filtro sensoriale prevalente, il ricalco e guida. O scegliere le informazioni da fornire facendosi aiutare dalla conoscenza degli stili sociali.

È possibile gestire al meglio pazienti con situazioni emotive o di stress elevato (ma non situazioni di patologie psicologiche) attraverso il ricalco e guida e le tecniche di coaching.

E allora, perché rinunciare al supporto professionale che può darvi la conoscenza delle ecniche di comunicazione?