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Perché studiare comunicazione? I miei motivi

Perché studiare comunicazione? I miei motivi - Il medico comunica

Ci sono molti motivi per studiare Comunicazione. E forse è giusto esaminarli

Ci sono innumerevoli motivi per studiare comunicazione.
Nel cercare di passarli in rassegna, comincio dai motivi che hanno indotto me ad acquistare il primo testo di Linguaggio del corpo.
Ero una bambina silenziosa di natura. La morte di mia madre, avvenuta quando non avevo ancora tre anni, mi aveva anche reso insicura e abbastanza spaventata.
Nella mia generazione i bambini non erano invitati ad esprimersi, anzi. Spesso quando parlavano gli adulti i bambini erano invitati ad uscire, e sicuramente a stare zitti. Visto che per me stare zitta era facile, spesso si dimenticavano che ero presente, così ascoltavo.
Non avevo difficoltà a fare amicizia, ma avevo difficoltà ad esprimermi. Però ero curiosa.
Con il passare degli anni continuavo ad ascoltare e ad essere curiosa. E mi sembrava che in realtà le persone esprimessero molto più di quanto dicevano a parole, e talvolta le parole mi sembravano in contraddizione marcata con qualcos’altro.

Così, quando a sedici anni, mi capitò in mano un libro che si intitola “il linguaggio del corpo” mi sembrò affascinante.
Anni dopo, all’università, mi ritrovai in preda ad attacchi di panico quando dovevo sostenere gli esami. Poco importava quanto studiassi o quanto conoscessi la materia. Fortunatamente alcuni docenti mi aiutarono a superare il problema, almeno quanto bastava per riuscire a laurearmi.
Cominciando a lavorare mi trasferii a Milano e alcuni amici mi parlarono dei corsi di psicodinamica. Fu come trovare il pezzo cardine di un puzzle.
La psicodinamica è una delle scuole di comunicazione nata verso la fine degli anni ’60. È basata su concetti esperienziali e sul dialogo con se stessi, e forse fu questo a rivoluzionarmi la vita, rendendomi consapevole che man mano che dialogavo sempre più approfonditamente con me stessa riuscivo anche a migliorare i miei rapporti con il mondo circostante.
Poi furono le aziende in cui ho lavorato ad offrimi corsi di PNL (programmazione neurolinguistica), e poi ho continuato e continuo tutt’ora, e quando scopro un corso su una qualche nuova tecnica difficilmente resisto: devo sperimentarla.
Così ho scoperto che
  • le tecniche di comunicazione aiutano a capire e a farsi capire, 
  • creano un ponte interiore
  • e un’autostrada verso gli altri.
Aiutano in qualunque lavoro desideriamo svolgere, ma contribuiscono anche fortemente a superare crisi personali o familiari.
Studiare comunicazione è meno faticoso e meno costoso che fare qualunque altra cosa che ci aiuti a star meglio, e secondo me da anche risultati migliori.
E allora, perché no?