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Il mio modo di comunicare è davvero sbagliato?

Il mio modo di comunicare è davvero sbagliato? - Il medico comunica

Molti medici, con molti anni di esperienza, mi chiedono se davvero le loro abitudini e modalità di comunicazione vanno considerate sbagliate. Vi racconto cosa penso io.

La capacità di comunicare del medico è l’elemento base per una buona relazione con il paziente, con tutti i conseguenti benefici sulla compliance.

 Personalmente non credo che ci siano “cose” giuste o sbagliate, tranne quelle da mettere in relazione con i propri valori e con l’etica (ma, in questo caso, il contrario di giusto è ingiusto, non sbagliato). Credo però fermamente, e in particolare nell’ambito della comunicazione, che ci siano modalità comunicative utili, inutili e controproducenti.

Lo stile di comunicazione del medico è l’elemento fondamentale per creare una buona relazione con il paziente, e questa è a sua volta essenziale per un’anamnesi completa, per definire la terapia più consona, efficace ed efficiente per quello specifico paziente e per assicurarsi la compliance.

Accoglienza, ricalco, ascolto attivo, tecniche di coaching, sono tutti elementi di comunicazione utili per una buona comunicazione con il paziente.

È raro che una persona sappia raggiungere uno stile comunicazionale flessibile, che sappia ascoltare e spiegarsi, coinvolgere e convincere … e saper fare tutto ciò spontaneamente. O, per essere più specifici, senza una adeguata preparazione possiamo essere in grado di fare tutto ciò con quelle (rare) persone con cui entriamo spontaneamente in totale sintonia.

C’è però un’altra considerazione, importante.

La conoscenza delle tecniche è utile per risparmiare tempo ed energie.

E non si perde di “spontaneità”: si diventa solo più consapevoli di se stessi.