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Il cane che si morde la coda

Il cane che si morde la coda - Il medico comunica

L'articolo commenta i risultati di un'indagine sulla Sanità in Lombardia. I cittadini criticano il rapporto col Medico di Base a cui chiedono, soprattutto, maggiore ascolto.

Leggo, sul numero di dicembre di Job, un “mensile di attualità e approfondimento a distribuzione gratuita in Lombardia” i risultati di un’indagine condotta sulla sanità lombarda.
Premetto che la Sanità lombarda esce sostanzialmente promossa dall’indagine e, abitando in Lombardia da oltre 25 anni, mi dichiaro pienamente d’accordo.
Tra le varie domande, viene chiesto al cittadino cosa pensa del medico di base, e viene intervistato un medico di base per avere il suo parere.
Alla domanda “come giudica il suo rapporto con il medico di base?” poco più del 10% degli intervistati ha dichiarato ottimo o buono, quasi il 10% ha detto discreto, oltre il 60% lo ritiene sufficiente e poco più del 10% insufficiente.
A chi ha risposto “insufficiente” è stata posta un’ulteriore domanda, chiedendo “In cosa dovrebbe migliorare il medico di base”.
E qui salta all’occhio un 30% degli intervistati che chiede al medico di base maggiore disponibilità all’ascolto.

Lo so che questa risposta porta acqua al mio mulino, sono anche pienamente consapevole che le tecniche di comunicazione permettono di ottenere risultati particolarmente positivi proprio nel dialogo, nell’ascolto e nella capacità di offrire comprensione in tempi rapidi, ma l’acquisizione di maggiori competenze nella comunicazione è solo un supporto, un aiuto, alla soluzione del problema, non la soluzione stessa.
Il medico di base intervistato evidenzia infatti come oggi il paziente faccia una serie di passaggi prima di andare dal medico, cercando per prima cosa informazioni (le più vituperate sono quelle su Internet) o comprando direttamente farmaci in farmacia, a volte con il consiglio del farmacista, a volte autonomamente.
Ne risulta, palesemente, che di questa carenza di dialogo, relazione, sostegno, sono corresponsabili sia il medico che il paziente, e trovare soluzioni, o anche solo suggerimenti, diventa pressoché impossibile!