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I nemici della comunicazione: la rabbia

I nemici della comunicazione: la rabbia - Il medico comunica
Prosegue l'analisi delle emozioni che rendono difficoltosa la Comunicazione parlando di Rabbia
La Rabbia pone davanti agli occhi un filtro rosso, collegabile agli istinti primordiali.
Tutto ciò che sentiamo è filtrato da una negatività di aggressione, e rispondiamo con parole in libertà, anch’esse aggressive.

Il canale di comunicazione è aperto, ma assolutamente distruttivo.
Rabbia e Paura vengono in genere riconosciute, almeno quando sono allo stato puro, sia da noi stessi che da chi ci sta vicino. Spesso se ne fraintende l’origine, o ciò che le ha scatenate, ma sappiamo cosa sono e quali sono le conseguenze.
La rabbia è un sentimento fortemente reattivo, ma sempre distruttivo.
Quanto può incidere la rabbia nel rapporto medico – paziente?

A mio avviso moltissimo.

Il paziente può avere motivi di rabbia profondi o superficiali, verso il mondo e il destino o verso il medico stesso.

  • La rabbia superficiale può essere scatenata ad esempio da un’attesa ritenuta troppo lunga.
  • La rabbia profonda potrebbe essere originata dalla malattia stessa, o da una terapia ritenuta inefficace, o da una lunga serie di consulti medici senza risultati.
La rabbia nei confronti della malattia potrebbe avere anche risvolti positivi, se medico e paziente riescono a collaborare efficacemente trasformandola in una reattività costruttiva, da contrapporre all’abbandono passivo ad un destino avverso, ma questa trasformazione richiede un notevole impegno da entrambe le parti.
La rabbia nei confronti del medico potrebbe avere origine da sfiducia, o esperienze negative, ma più spesso viene generata da errori di comunicazione o di gestione del medico stesso:
  • attese,
  • disattenzioni,
  • mancata accoglienza,
  • deficit di ascolto (reale o percepito),
  • carenza di empatia,
  • linguaggio tecnico complesso,
  • assenza di spiegazioni (anch’essa reale o percepita).
La rabbia del paziente nei confronti del medico è pericolosa: genera sfiducia, mancanza di compliance e spesso porta poi alle cause legali.
Fortunatamente è anche la più semplice da evitare, applicando le tecniche di comunicazione del fare pulizia, ascolto attivo, ricalco e guida.
Ma anche il medico, in quanto normale essere umano, può provare rabbia.
Ed è abbastanza frequente anche la rabbia nei confronti del paziente, soprattutto quando, alle visite di controllo, il medico deve constatare che il paziente non ha seguito le indicazioni.
Anche in questo caso le tecniche di comunicazione possono fornire un adeguato supporto, come già trattato in questo blog.
Perché il paziente generalmente ha ottimi motivi, almeno dal suo punto di vista, in base alla sua mappa del mondo, per non seguire la terapia, e il medico deve capire il perché attraverso il meta modello, le domande strategiche, il Miltono Model, l’ascolto attivo e il ricalco invece di provare rabbia e prima di ripetere la prescrizione.