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Anamnesi: cosa chiedere al paziente

Anamnesi: cosa chiedere al paziente - Il medico comunica

L’anamnesi è la parte fondamentale della prima visita, e la prima visita è essenziale per stabilire una buona collaborazione tra medico e paziente

La fiducia nel medico è una buona percentuale del successo terapeutico. Ma la fiducia nel medico è composta da tanti elementi, ciascuno dei quali va coltivato e curato per ottenere successo.

Uno dei momenti fondamentali è, ovviamente, la prima visita. E nell’abito della prima visita uno dei momenti importanti è l’anamnesi.

Ho interrogato gli amici medici su cosa chiedono al paziente, e in particolare su quali elementi approfondiscono.

In genere, e in estrema sintesi, mi hanno risposto che pongono domande basate su ciò che serve loro sapere.

Legittimo, ovvio. Durante l’anamnesi si acquisiscono gli elementi per fare la diagnosi e stabilire la terapia, quindi il medico ne deve trarre le informazioni che gli servono.

Ma immaginate un qualunque colloquio in cui il vostro interlocutore vi chiede solo ciò che gli serve sapere.

Vi sentite accolti, aiutati e benvoluti? Credo di no. In queste situazioni è più facile sentirsi inquisiti. E se si viene interrotti con domande che riportano al punto di focalizzazione ci si sente anche respinti.

L’accoglienza, durante un dialogo, è costruita chiedendo ciò che è importante per l’altra persona, ciò che l’altro “vuole” raccontare.

Tranquilli! Non cominciate ad immaginarvi anamnesi che durano ore! Ci sono tecniche che permettono, in pochi minuti, di dimostrare accoglienza e ottenere le informazioni necessarie.

Ma se proprio il paziente VUOLE raccontarvi qualcosa, non interrompetelo immediatamente, e men che meno ditegli che quelle informazioni non vi servono. Perderete qualche istante, ma acquisterete fiducia.