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Aiutare ad aiutarsi

Aiutare ad aiutarsi - Il medico comunica

Molti studi hanno dimostrato che la massima efficacia di una terapia può essere raggiunta solo con la partecipazione attiva del paziente

Ciò che maggiormente i medici lamentano è la scarsa compliance dei pazienti.

È un dato riportato in molte statistiche, ed è una delle problematiche più spesso evidenziate durante i corsi in aula.

Eppure, pur con tutta la cautela necessaria, anche il medico potrebbe guardare il problema, che indubbiamente esiste, da una diversa prospettiva.

È sicuramente vero che il paziente dimostra spesso scarsa compliance. È sicuramente vero che il paziente non ascolta, non esegue, non ubbidisce.

Ma forse uno dei problemi è proprio qui!

La compliance è partecipazione, non semplice ubbidienza ed esecuzione!

Il paziente è stato abituato ad “abbandonarsi” al medico e alle sue terapie. Medici sempre più preparati e specializzati, farmaci sempre più potenti, hanno nell’immaginario collettivo creato il presupposto per un’estrema passività nei confronti delle cure.

Dall’altra parte il medico si è sempre più fatto forza delle sue competenze tecniche e degli strumenti a sua disposizione, siano essi farmaci o tecniche diagnostiche.

Questo crea un gap clamoroso, che va necessariamente colmato per poter realizzare sia il desiderio di compliance che il medico esprime, sia il desiderio di benessere che il paziente pretende.