Home » Domande frequenti » Aggiornarsi o imparare qualcosa di nuovo?

Aggiornarsi o imparare qualcosa di nuovo?

Aggiornarsi o imparare qualcosa di nuovo? - Il medico comunica

La legge definisce l’obbligo di educazione continua in medicina: ECM. Facciamo qualche riflessione

Cominciamo dalle definizioni:

L’ECM è il processo attraverso il quale il professionista della salute si mantiene aggiornato per rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze del Servizio sanitario e al proprio sviluppo professionale. La formazione continua in medicina comprende l’acquisizione di nuove conoscenze, abilità e attitudini utili a una pratica competente ed esperta.

In sostanza, la legge lascia liberi di scegliere tra l’aggiornamento e l’apprendimento di qualcosa di nuovo, pur attinente alla professione.

Vorrei anche andare al di là di ciò che siamo obbligati a fare. Imparare, costantemente, è una delle modalità per mantenersi giovani, sia nel senso fisico del termine, poiché l’apprendimento mantiene e potenzia la plasticità cerebrale, sia nel senso psicologico: avere la curiosità necessaria per imparare offre una visione del futuro.

Stabilito che imparare, costantemente, è utile e importante, bisogna scegliere cosa imparare poiché, si sa, i tempi a nostra disposizione sono sempre limitati!

C’è differenza tra le due definizioni? E se sì, quale differenza c’è tra aggiornarsi e imparare qualcosa di nuovo?

Aggiornarsi corrisponde spesso ad un approfondimento di ciò che conosciamo: andare in profondità, acquisire dettagli, ma fortunatamente anche nuove scoperte.

Imparare qualcosa di nuovo, affrontare nuove tematiche o addirittura nuove materie, significa un apprendimento spesso più superficiale, ma anche un ampliamento della visione del mondo.

Talvolta approfondire un argomento già noto è una scusa per rimanere nel range di sicurezza, e finisce per diventare un percorso inutile. Eppure anche affrontare qualcosa di nuovo può diventare un modo per non mettere mai in discussione le certezze acquisite, espandendo sempre il sapere senza mai ridisegnare ciò che si sa.

In pratica la differenza non è tra aggiornare ciò che sappiamo e imparare qualcosa di nuovo, ma quale atteggiamento mentale mettiamo nell’imparare. Apprendere significa acquisire conoscenze, ma questa vanno poi metabolizzate e integrate in ciò che si sa e non di rado questo significa dover ridisegnare noi stessi e il nostro mondo, le nostre sicurezze.

Se vogliamo camminare, in qualunque direzione, dobbiamo accettare un istante di abbandono dell’equilibrio, perché un piede deve staccarsi da terra. Lo stesso se vogliamo imparare.

Possiamo trovare il nostro arcobaleno in alto nel cielo, lontano, o vicinissimo, in una goccia di rugiada. Non importa dove lo cerchiamo, l’importante è tenere gli occhi aperti per vederlo.